Sharedearth.com, il più grande community garden del pianeta

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La seconda “R” messa in campo dal programma di decrescita di Latouche è “riconcettualizzare”, tappa fondamentale per ripensare  e ridefinire  molti dei valori in cui crediamo e in base ai quali organizziamo le nostre vite.

In particolare, dice Latouche, è necessario decostruire con la massima urgenza il binomio rarità/abbondanza, concetto fondante dell’immaginario economico, perché “l’economia trasforma l’abbondanza naturale in rarità con la creazione artificiale della mancanza e del bisogno attraverso l’appropriazione della natura e la sua mercificazione”.

Accade oggi per l’acqua, per gli OGM, per la terra e….per i giardini!

Moltissime persone infatti nelle nostre città ormai prive di verde e di spazi aperti vorrebbero un giardino, dove coltivare, sperimentare e dare sfogo al proprio pollice verde. D’altro lato invece ci sono forse altrettanti proprietari (privati e pubblici) che non sanno o non possono occuparsi del proprio giardino e hanno bisogno di pagare persone che lo curino e lo mantengano.

Una domanda e una offerta che non si sono mai incontrate in un  meccanismo politico, economico e amministrativo che ha separato il territorio dalle comunità residenti per immetterlo nel mercato.

Ma rivedendo i valori, “riconcettualizzando” le situazioni, spostando i punti di vista è forse possibile fare un passo verso una economia partecipativa, dove l’unione fa la forza e ritrovarci tutti un po’ meno egoisti e un po’ più ricchi

In tema di orticoltura  http://www.sharedearth.com/ è il sito dove scambio e condivisione sono le parole d’ordine messe in campo per realizzare il più grande giardino condiviso del pianeta.

Si tratta infatti di un sito gratuito che connette giardini e giardinieri, i cui obiettivi sono la costituzione di una comunità allargata di proprietari terrieri, giardinieri e coltivatori e la promozione di un “uso più efficace della terra per un pianeta più verde”.

Poche e semplici sono le regole di base contenute nel sito e indirizzate a proprietari, giardinieri e agricoltori:

Proprietari:

Condividi la tua terra solo con qualcuno di cui hai fiducia e ottieni gratuitamente frutta, verdura o fiori. Nessun pezzo di terra è troppo grande o troppo piccolo!

Giardinieri e agricoltori:

Accedi gratuitamente alla terra e coltiva quello che ami. Condividi parte dei prodotti con il proprietario del terreno e tieni il resto.

Per tutti valgono inoltre: reciproco rispetto e gentilezza

In questo modo i land owners potranno contare su una migliore gestione e manutenzione dei loro giardini e delle loro terre. Giardinieri e agricoltori otterranno invece libero accesso alle terra e parte dei frutti coltivati.

Una volta stabilito il contatto sul sito, le parti potranno comunicare via mail, decidere autonomamente cosa piantare, dove piantare, come dividere costi, lavoro e prodotti attraverso un  Garden Share Plan.

Il sito, lanciato il 22 Aprile 2010, in occasione dell’ Earth Day, in pochi mesi ha raggiunto più di 1000 adesioni e circa 570 ettari di terreno da condividere, ed è in continua espansione.

Riconcettualizzando, dunque, è possibile che il possesso lasci il posto alla condivisione, la comunità si riappropri della terra, per creare un mondo più verde, biologico ed efficiente, un giardino alla volta.

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