Andamento lento. Contro la “tirannia dell’effimero”

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“C’è un legame segreto fra lentezza e memoria, fra velocità e oblio. (…) Nella matematica esistenziale questa esperienza assume la forma di due equazioni elementari: il grado di lentezza è direttamente proporzionale all’intensità della memoria; il grado di velocità  è direttamente proporzionale all’intensità dell’oblio”

Milan Kundera, La lentezza

 

E’ questo forse lo stesso legame che unisce le nostre “vite di corsa” e il consumo frenetico, evidenziato da Zygmunt Bauman in un suo recente saggio. L’arcano motivo che ci spinge a percorrere sempre più velocemente la strada che va dal negozio al cassonetto dei rifiuti, completamente soggiogati dalla “tirannia dell’effimero”.

La vita dedita al consumo, infatti,  è “una vita a rapido apprendimento fulmineo oblio, sprecata nella  ricerca spasmodica di arrivare per primi al futuro, attraverso il possesso degli oggetti.

Ma “chi non controlla il presente non può sognarsi di controllare il futuro” conclude il suo saggio Bauman.

La Quinta Giornata Mondiale della Lentezza, in programma lunedì 28 febbraio 2011, ci invita a riflettere  su  questo tema, evidenziando i danni economici, ambientali, sociali e culturali provocati da una vita di corsa e invitando le persone a fare un buon uso del proprio tempo e a vivere in armonia con l’ambiente.

 

 

Locandina della Quinta Giornata Mondiale della Lentezza

Il tema di questa edizione sarà “Ambiziosi e Altruisti – Slow life, green life, better life“, e più di 100 eventi sono previsti in contemporanea in varie città del mondo, con alcune anteprime nei giorni precedenti.

Le  passate  edizioni, dal 2007 in poi, hanno avuto come sedi principali in successione le città di Milano, New York, Tokyo e Shanghai.

Nel 2011 la manifestazione ha scelto di ritornare a New York, come particolare riconoscimento all’amministrazione Bloomberg, che negli ultimi anni ha adottato numerose politiche indirizzate a migliorare la qualità della vita dei cittadini, come la creazione di 200 miglia di nuove piste ciclabili, la pedonalizzazione di alcune aree del centro, la messa a dimore di  320mila alberi, l’implementazione della produzione locale di cibo.

In particolare ha promosso la creazione di numerosi nuovi parchi e spazi aperti, quali la ormai famosissima High Line,  il parco soprelevato nato dalla riqualificazione del  primo tratto della vecchia linea ferroviaria che taglia Manhattan per oltre due chilometri, lungo le rive del fiume Hudson. Qui la velocità dei treni ha lasciato il posto al tempo libero, al relax di cittadini e turisti.

High Line Park, New York. Foto: 1hr photo

Senza dimenticare il recentissimo Imagination playground di Burling Slip, parco giochi per i più piccoli realizzato nel cuore della città, a due passi da Wall Street, nell’ambito del progetto pluriennale promosso da PlaNYC, il nuovo dipartimento comunale nato per pianificare assieme ai cittadini la New York (sostenibile) del futuro.

Imagination playground, New York. Foto: http://imaginationplayground.org/photos/

E non è forse un caso allora che la città sarà premiata nella persona di Adrian Benepe, Commissioner Park and Recreation Department, a sottolineare il ruolo primario degli spazi aperti nel miglioramento della qualità della vita dei cittadini.

 

Molti gli eventi in programma nella Grande Mela, per una intera settimana ad andamento lento, tra cui “l’Opera in Stradaa Union Square, con i giovani cantanti d’Opera del conservatorio Vittadini di Pavia. I passanti frettolosi saranno multati e invitati a rallentare la propria vita.

Promotrice della Giornata é la Onlus “Arte del Vivere con Lentezza” (http://www.vivereconlentezza.it/) il cui obiettivo è condividere e diffondere idee che possano migliorare la qualità della vita delle persone. Per questo sono stati messi a punto anche 14 Comanda_lenti, come promemoria per aiutarci a trovare la giusta velocità.

 

In termini di decrescita la lentezza si configura come parte integrante della quinta “R”, quella del ridurre, che invita a diminuire il sovraconsumo, a limitare lo spreco, e soprattutto ad abbandonare il “muovismo”, (moderna degenerazione parossistica del turismo) che ci spinge ad andare sempre più lontano, sempre più di fretta, e al quale Latouche invita a sostituire “il gioco, la contemplazione, la meditazione, la conversazione, o semplicemente la gioia di vivere”.

Ognuno, nella propria città, potrà partecipare ad una delle tante iniziative previste (vedi la lista sul sito della Onlus), o decidere di essere protagonista, aderendo all’iniziativa (con una mail all’indirizzo info@vivereconlentezza.it o tramite il gruppo facebook) e realizzando, da solo o in compagnia, qualcosa di simbolico:  una semplice pausa, un gesto di gentilezza, una degustazione, una passeggiata. A patto di farlo con lentezza!

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