Mettete dei fiori nelle vostre buche

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La green guerrilla  si veste di poesia. Da poco più di un anno, nella zona est di Londra, quella più spoglia e grigia, le buche stradali si riempiono di fiori e piccoli giardini, con tanto di arredi in miniatura e campi da tennis per scoiattoli e piccioni.

Un giovane Gulliver, appassionato di design e giardinaggio, realizza fantasiose aiuole lillipuziane al solo scopo di portare un po’di bellezza nelle strade.

My first pathole garden. Steve Wheen http://thepotholegardener.com/

Il suo è un modo lieve di protestare contro l’incuria, e contemporaneamente un invito rivolto ad automobilisti e passanti a fare esperienza della strada in modo diverso.

Dal marzo 2010 ad oggi i suoi giardini sono cresciuti…in tutti i sensi: non più soltanto fiori colorati, ma creatività, sperimentazione, arredi, personaggi. Insomma vere e proprie opere d’arte in miniatura. Che possono durare pochi minuti o settimane, a seconda della sensibilità degli automobilisti!

Clothes-line-garden. Steve Wheen http://thepotholegardener.com/

Ma Steve Wheen non è certo il primo ad aver inventato questo tipo di intervento verde, e lo dichiara subito nel suo blog  http://thepotholegardener.com/.

Il pothole gardening nasce infatti nel 2008, ad opera di un gruppo di studenti del California College of the Arts (http://potholegardens.org/Home.html), animati dalla preoccupazione riguardo ai cambiamenti climatici, e dalla speranza di riuscire a coinvolgere altri nella gloriosa impresa di innescare tendenze virtuoseispirare il cambiamento.

Il progetto degli studenti americani si rivolge in modo esplicito al traffico veicolare. Senza creare ostacoli fisici pericolosi per la viabilità, infatti, i giardini in miniatura tentano di modificare in modo significativo lo scenario del guidatore e l’atmosfera della strada, così che i conducenti siano inclini a rallentare o a fermarsi, riuscendo a “sperimentare l’oasi di un improbabile giardino”.

Possible on site design (http://potholegardens.org/Home.html)

Gli automobilisti sono inoltre sollecitati a porsi un importante interrogativo, che ha un significato ben più ampio dell’orizzonte della strada: “devo deviare dalle mie abitudini, facendo un piccolo ma efficace cambiamento per preservare questo piccolo lembo di ambiente urbano, o continuare imperterrito per la mia strada, travolgendolo?”.

I pathole gardens,  rappresentano quindi molto più di un semplice giardino in miniatura. Sono un poetico segnale stradale, che ci guida a uscire da quello che gli studenti americani hanno definito la “road-centricity”  delle nostre città.

North View Road. Steve Wheen http://thepotholegardener.com/

L’ambiente urbano è infatti oggi  interamente concepito attorno alla costruzione e alla manutenzione di queste vie di asfalto, e alle priorità dell’automobile quale principale mezzo di trasporto.

Riparare le buche stradali con  i fiori, ci aiuta a riflettere sul nostro modo di adoperare le strade, e a considerare la possibilità di riutilizzare in modi diversi, creativi, questi ambiti che, in fondo, dovrebbero essere e rimanere luoghi pubblici.

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