Alberi….di Natale

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Anche quest’anno i nubifragi e il forte vento di novembre hanno fatto registrare a Firenze numerosi danni a causa della caduta di rami o di interi alberi.

Un vecchio platano si è schiantato anche in Piazzale Donatello, invadendo la carreggiata, fortunatamente senza gravi conseguenze.

Platano recentemente crollato sulla carreggiata in piazzale Donatello (Fonte: http://multimedia.quotidiano.net/?tipo=photo&media=83499#3)

Platano recentemente crollato sulla carreggiata in piazzale Donatello (Fonte: http://multimedia.quotidiano.net/?tipo=photo&media=83499#3)

Forse anche per questo, a dicembre, assieme al consueto presepe degli artisti del Gruppo Donatello, sono comparsi nel giardino della piazza alcuni nuovi alberi….di Natale?!

Si tratta di alcune robinie, (non di abeti, fortunatamente), ma il modo in cui sono stati piantati sembrerebbe più opera dell’improvvisazione di un maldestro “elfo giardiniere” che di un tecnico munito di progetto approvato, ma soprattutto pensato.

Il presepe a cura degli artisti del “Gruppo Donatello” (foto s.m.)

Il presepe a cura degli artisti del “Gruppo Donatello” (foto s.m.)

In realtà, come si legge in numerosi quotidiani locali, il 6 novembre scorso sono iniziati gli interventi di riqualificazione delle alberature dei viali, facenti riferimento al Piano delle Alberature del Comune di Firenze, che prevede l’impianto e la sostituzione di 445 alberi lungo il tracciato dei viali, e precisamente di: “171 platani, 70 cipressi comuni, 66 tigli, 54 bagolari, 32 lecci, 19 ippocastani, 5 pini, 5 olmi, 23 piante diverse che andranno a sostituire singoli esemplari particolari”.

Verosimilmente le robinie (Robinia pseudoacacia) di Piazzale Donatello fanno parte delle “23 piante diverse” che andranno a sostituire esemplari malati, con problemi di stabilità, o che hanno semplicemente perduto la loro valenza estetica.

L’ investimento si aggira intorno ai 292.000 euro, ma è destinato, con ogni probabilità, a produrre presto ulteriori spese di gestione e manutenzione straordinaria.

Uno dei principali problemi legati alla scarsa qualità del cosiddetto “verde pubblico” si dice sia legato prevalentemente alla strutturale mancanza di fondi: sempre troppo pochi per poter acquistare alberi che abbiano una qualche probabilità di sopravvivere all’impianto, per poter garantire una  gestione e una manutenzione sufficienti, per poter inserire arredi di qualità, e tutte le altre componenti che fanno bello un giardino (acqua, fiori, pavimentazioni ecc…).

Il presepe a cura degli artisti del “Gruppo Donatello” (foto s.m.)

Il presepe a cura degli artisti del “Gruppo Donatello” (foto s.m.)

Siamo talmente abituati a questo tipo argomentazioni, che quando vediamo alberi malati, arbusti morti, giochi rotti, pavimentazioni dissestate, subito pensiamo rassegnati: “certo, non ci sono fondi”.

Le cose però non stanno così, o almeno non del tutto: il principale problema degli spazi verdi urbani, è in realtà la mancanza di progetto, un gap culturale tutto italiano (presente anche in molti altri settori), che produce conseguenze a cascata sui costi di gestione e manutenzione, sottraendo risorse alla qualità dei luoghi.

Prendiamo ad esempio le robinie di piazzale Donatello: molti esemplari sono stati piantati vicini ad altre vecchie robinie, il che fa supporre, a meno che i giardinieri del Comune non siano del tutto impazziti, che nei prossimi giorni assisteremo al taglio dei vecchi alberi per fare posto ai nuovi.

Quello che pare davvero incomprensibile però è come non si riescano ad evitare gli errori, o quanto meno a farne tesoro.

Una delle vecchie robinie da sostituire, infatti, appare pericolosamente inclinata verso il marciapiede a causa di un errore di impianto: quando fu messa a dimora probabilmente non fu calcolata in modo corretto la sua dimensione a maturità, così che, negli anni, la pianta si è trovata in conflitto con il vicino cipresso, al quale, con tutta probabilità, è stata successivamente potata una branca per fare posto alla robinia.

Risultato: sviluppo anomalo della robinia, perdita di valore estetico del cipresso brutalmente potato.

La vecchia robinia fortemente inclinata verso il marciapiede (foto s.m.)

La vecchia robinia fortemente inclinata verso il marciapiede (foto s.m.)

La vecchia robinia inclinata, la giovane robinia di recente impianto, il cipresso (foto s.m.)

La vecchia robinia inclinata, la giovane robinia di recente impianto, il cipresso (foto s.m.)

 

La nuova robinia: sullo sfondo il vicino cipresso, pesantemente potato (foto s.m.)

La nuova robinia: sullo sfondo il vicino cipresso, pesantemente potato (foto s.m.)

 

Incredibilmente, però, invece di correggere l’errore, progettando un corretto inserimento delle nuove alberature nel giardino, la nuova robinia è stata messa a dimora alla stessa distanza della precedente, e per questo andrà velocemente incontro a problemi di sviluppo, mettendosi in competizione con il vicino cipresso per luce e spazio.

Per evitare quindi che si presentino le stesse anomalie, si dovrà procedere al ridimensionamento della chioma attraverso frequenti potature, che indeboliranno la pianta, accentuandone la suscettibilità alle malattie e compromettendone lo sviluppo armonico e l’estetica .

Gli alberi correttamente piantati e ben governati, invece, non hanno bisogno di cure speciali né tanto meno di potature frequenti e invasive, si mantengono sani nel tempo e assolvono al meglio la loro funzione ornamentale. E costano meno!

Ecco, si potrebbe allora chiedere al Comune, come dono da portare al presepe di piazzale Donatello, di ripartire da qui: dal progetto, strumento indispensabile per prevedere la scelta corretta delle specie da piantare, le giuste distanze e le relative associazioni, permettendo un considerevole risparmio in termini di gestione e manutenzione. Risparmio che potrebbe essere investito in qualità: delle piante, degli arredi, delle pavimentazioni, dello spazio progettato.

Sarebbe un bel regalo di Natale, e un buon modo di iniziare il nuovo anno.

Il presepe a cura degli artisti del “Gruppo Donatello” (foto s.m.)

Il presepe a cura degli artisti del “Gruppo Donatello” (foto s.m.)

 

 

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