Archivio mensile:novembre 2011

Dire, fare, partecipare

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“La libertà non è uno spazio libero, la libertà è partecipazione”, cantava quarant’anni fa Giorgio Gaber. Chissà se la partecipazione a cui si riferiva Gaber è la stessa che riempie oggi la bocca, i documenti e gli scritti di amministratori, planner e studiosi vari.

Partecipare= “prendere parte”. Un significato etimologico generico che non ci aiuta molto a capire.

C’è un grafico, però, la cosiddetta scala di Arnstein, che classifica e spiega in maniera comprensibile a tutti quali siano i diversi tipi o livelli di partecipazione.

La scala della partecipazione

Ecco, noi in Italia quella scala l’abbiamo salita solo a parole: in realtà, quando va bene, siamo fermi tra il secondo e il terzo gradino, e già a questo livello, alla nostra debole democrazia, vengono i capogiri.

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